L’incentivo introduce una maggiorazione del costo ai fini dell’ammortamento per gli investimenti in beni strumentali effettuati dalle imprese, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti, favorire innovazione, digitalizzazione e transizione energetica che riducono i consumi.
A CHI SI RIVOLGE
L’agevolazione si rivolge ai soggetti titolari di reddito d’impresa, per Grande Piccola Media e Micro impresa, che effettuano investimenti rientranti nelle tipologie sotto indicate.
INTERVENTI AMMISSIBILI
L’incentivo può finanziare esclusivamente investimenti che ricadono nelle seguenti categorie:
Beni 4.0: investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Beni Materiali:
Beni strumentali controllati da sistemi computerizzati come macchine utensili per:
- Asportazione operanti con laser, elettroerosione, processi elettrochimici.
- Trasformazione materiali e materie prime.
- Deformazione plastica metalli e altri materiali.
- Assemblaggio, giunzione e saldatura.
- Confezionamento e imballaggio.
- De-produzione e riconfezionamento.
- Robot collaborativi e sistemi multi-robot.
- Conferimento o modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o funzionalizzazione delle superfici
- Manifattura additiva utilizzate in ambito industriale.
- Strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi.
- Magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.
Prova del risparmio energetico considerata in ogni caso conseguita quando:
L’investimento in questi beni sostituisce beni con caratteristiche tecnologiche analoghe internamente ammortizzati da almeno 24 mesi alla data di presentazione della comunicazione di accesso, oppure il progetto deve essere realizzato tramite ESCo con contratto EPC che prevede l’impegno a conseguire -3% dei consumi della struttura produttiva localizzata in Italia o – 5 % dei processi interessati.
** tutti i macchinari sopra indicati devono essere dotate di specifiche caratteristiche.
Software e piattaforme Industria 4.0:
- Soluzioni digitali per progettazione, modellazione 3D, simulazione, prototipazione, verifica e gestione integrata del ciclo di vita del prodotto e del processo produttivo.
- Sistemi, piattaforme e applicazioni di supporto per migliorare la qualità del prodotto e del sistema di produzione.
- Applicazioni per la gestione e il coordinamento della produzione.
- Applicazioni di realtà virtuale per lo studio realistico di componenti e operazioni.
- Reverse modeling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali.
- Dispatching, attività e l’instradamento dei prodotti nei sistemi produttivi.
- Piattaforme e applicazioni per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo.
- Industrial analytics dedicati al trattamento e all’elaborazione dei big data artificial intelligence & machine learning.
- Produzione automatizzata e intelligente (cybersystem).
- Robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori.
- Gestione della realtà aumentata tramite wearable device.
- Dispositivi e nuove interfacce tra uomo e macchina che consentano l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in formato vocale, visuale e tattile.
- Soluzioni digitali che migliorano l’efficienza energetica e abilitano la gestione decentralizzata della produzione e dello stoccaggio di energia in fabbrica.
- Applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, ecc.da accessi non autorizzati (cybersecurity).
- Virtual industrialization che, simulano virtualmente il nuovo ambiente.
Energia rinnovabile per autoconsumo:
- Investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’auto produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, inclusi i sistemi di accumulo dell’energia prodotta.
- Vincolo per fotovoltaico: per l’autoproduzione/autoconsumo da fonte solare sono ammissibili solo impianti con moduli fotovoltaici di cui all’art.12, c.1, lett.b), convertito dalla L.11/2024.
I beni oggetto dell’agevolazione devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo.
AGEVOLAZIONI PREVISTE
Il contributo consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028
SPESE AMMISSIBILI
Aliquote base (per investimenti di cui alle tipologie ammissibili):
- +180% del costo per la quota fino a 2,5 milioni di euro;
- +100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro;
- +50% oltre 10 e fino a 20 milioni di euro.
La misura è cumulabile con altre agevolazioni nazionali o europee sui medesimi costi solo se non coprono le stesse quote e non superano il costo sostenuto.
L’acconto d’imposta per il periodo in corso al 31 dicembre 2026 è calcolato senza tenere conto delle disposizioni sull’iperammortamento.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Per l’accesso al contributo la data e l’ora di apertura non è ancora ufficializzata.

